Energy drink e integratori stimolanti, più segnalazioni di arresto cardiaco

Energy drink e integratori con caffeina o altri stimolanti compaiono molto più spesso di altri prodotti nelle segnalazioni di arresto cardiaco e infarto inviate all'FDA, l'agenzia statunitense per alimenti e farmaci. È il risultato di un'analisi dell'University of Virginia School of Medicine, diffusa il 2 novembre 2026 dall'American Heart Association e inserita tra gli abstract delle sue Scientific Sessions 2026 di Chicago.
I numeri dello studio
I ricercatori hanno esaminato oltre 28.000 segnalazioni di possibili effetti avversi raccolte tra il 2017 e il 2025, riferite a persone dai 13 anni in su. Hanno poi confrontato i prodotti con caffeina o stimolanti con altri alimenti e integratori che non ne contengono, come bibite, frullati sostitutivi del pasto, barrette proteiche e vitamine.
Rispetto a questi prodotti, nelle segnalazioni legate a energy drink e integratori stimolanti l'arresto cardiaco compariva circa 11 volte più spesso, l'infarto circa 4,5 volte, le aritmie o palpitazioni circa 4 volte, la tachicardia quasi 3 volte, il dolore al petto 2,71 volte e lo svenimento circa 2 volte. Circa il 45% delle segnalazioni che collegavano questi prodotti a problemi cardiovascolari riguardava giovani adulti tra i 18 e i 34 anni.
Quanta caffeina
Secondo la dichiarazione scientifica 2026 dell'American Heart Association, fino a 400 milligrammi di caffeina al giorno sono in genere considerati sicuri per la maggior parte degli adulti. Alcuni energy drink, però, possono contenere per volume fino a tre volte la caffeina del caffè preparato in modo tradizionale, e alcuni integratori pre-allenamento oltre 12 volte. Negli ultimi dieci anni le vendite di energy drink sono più che raddoppiate.
I limiti dell'analisi
I risultati sono preliminari: si tratta di un abstract congressuale, non ancora pubblicato su una rivista scientifica con revisione tra pari. Inoltre lo studio individua un'associazione e non dimostra che siano questi prodotti a causare gli eventi cardiaci. Come sottolinea l'American Heart Association, le segnalazioni sono volontarie e non dicono quante persone abbiano consumato le stesse bevande senza alcun problema.
Il consiglio resta quello di moderare il consumo di bevande e integratori stimolanti e di parlarne con il medico in caso di palpitazioni, problemi di cuore o assunzione di farmaci.
Fonti American Heart Association · ANSA · HealthDay



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