Istat, Rapporto Bes 2026: si vive di più, meno sedentari ma più obesi

Gli italiani vivono più a lungo e si muovono di più, ma il peso resta un punto debole. È il quadro che emerge dal Rapporto sul benessere equo e sostenibile (Bes) 2026 dell'Istat, diffuso a fine ottobre: nel 2025 la speranza di vita alla nascita ha raggiunto 83,7 anni, il valore più alto mai registrato.
Longevità e anni in buona salute
Secondo le stime provvisorie dell'Istat, la speranza di vita è di 81,7 anni per gli uomini e di 85,7 anni per le donne. Torna a salire anche la speranza di vita in buona salute, cioè il numero di anni che si può pensare di vivere stando bene: 59,1 anni, contro i 58,2 del 2024.
Restano però forti differenze sul territorio. Al Nord la speranza di vita alla nascita è di 84,2 anni, nel Mezzogiorno di 82,8: un divario che negli ultimi vent'anni si è allargato.
Meno sedentari, più persone obese
Sul fronte degli stili di vita le notizie sono in parte buone. La quota di persone di 14 anni e più che non praticano alcuna attività fisica è scesa al 29,8% nel 2025, mentre nel 2014 superava il 40%. Restano quindi quasi tre persone su dieci del tutto sedentarie, ma in poco più di dieci anni il miglioramento è netto.
Il peso, invece, resta un problema: è in eccesso di peso il 44,7% degli adulti, e la quota di persone obese è salita all'11,1%, contro il 10% del 2014. Tra i fattori di rischio monitorati dal rapporto c'è anche il fumo, che nel 2025 riguarda il 20% della popolazione.
I numeri confermano quanto contino le abitudini di ogni giorno: muoversi con regolarità e seguire un'alimentazione equilibrata restano due delle leve più semplici per trasformare gli anni in più in anni vissuti in buona salute.
Fonti Istat, Rapporto Bes 2026 · Il Pensiero Scientifico Editore · Assinews



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